trio
la signora e gli operai
14.04.2015 |
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"I 2 accettano volentieri e la seguono in cucina, Pia gli dice di accomodarsi, mentre si gira verso il frigo per prendere le bibite, il moretto che ancora non si era seduto, afferra Pia da dietro..."
LA SIGNORA E GLI OPERAIE' una calda mattina di mezza estate, sono le 9 e già fa caldo, Pia, una signora sulla cinquantina, ben portati, una terza abbondante di seno ancora bello sodo, fisico asciutto, due belle chiappe toste che fanno ancora girare gli uomini vogliosi, è sola in casa, oggi ha il giorno di riposo, si aggira per casa accaldata, indossa il solito vestitino con una generosa scollatura, con delle sottili bretelle è di una lunghezza medio corta, quel tanto che quanto si china gli si vedono le chiappe, per il caldo che fa, gli si è appiccicato addosso come una seconda pelle e non indossando il reggiseno le sue tette traboccano dalla scollatura , per finire come solitamente usa, indossa un piccolissimo perizoma.
Oggi è un giorno strano per Pia si è svegliata presto, nella notte ha sognato qualcosa di erotico che però non ricorda ma che gli ha lasciato delle voglie strane, ha fatto la doccia e come fa normalmente sotto la doccia si è data una passata di rasoio sulla fica, ci tiene ha tenerla sempre ben depilata, nel farlo si è eccitata,cosa che normalmente non succede quando si depila e visto che si sentiva eccitata ne ha approfittato per darsi un paio di palpatine, ma poi ha dovuto lasciar perdere perché ha pensato alle troppe cose da fare in casa.,inoltre, l'amministratore del condominio l'aveva avvisata che in giornata sarebbero venuti due operai a pulire la scarpata che è dietro casa e che da sulle camere, Pia è un po preoccupata è sola, suo marito era dovuto andare al lavoro aveva una riunione importante. Mentre continuava a fare le pulizie per casa, sente suonare alla porta, va a vedere chi era, e controllato dallo spioncino si rende conto che erano i 2 operai, apre e gli si presentano davanti 2 bei ragazzi sulla trentina, una di carnagione olivastra e l'altro di carnagione chiara, alla vista dei 2 Pia sente come un brivido che gli attraversa la schiena una cosa strana per lei che non aveva mai provato.
I ragazzi gentilmente gli chiedono la chiave della porta che dalle scale accede alla scarpata, Pia ancora emozionata senza parlare si gira per prenderla dal cassetto dell'ingresso e nella fretta gli cade in terra, senza pensare si china per raccoglierla e nel farlo mostra il suo bel sedere ai 2 giovani che vedendo quel ben di Dio si lasciano scappare un commento," COMPLIMENTI SIGNORA", Pia si fa rossa dalla vergogna, lei è una donna tranquilla ha un buon rapporto con il marito e con il sesso è sempre stata abbastanza abitudinaria, anche se ultimamente non si sentiva molto soddisfatta dal sesso che gli offriva suo marito, tanto che negli ultimi tempi gli era capitato di masturbarsi, porge le chiavi ai ragazzi in fretta e gli dice che una volta finito dovevano riportarle.I ragazzi iniziano a lavorare e Pia comincia a pensare a quei 2, ogni tanto da dietro le tende và a sbirciare incuriosita, i 2 si erano messi a dorso nudo, avevano un fisico muscoloso e il sudore sulla pelle metteva in risalto i loro muscoli. La curiosità di Pia si fa sempre più audace, comincia a pensare a quei 2 in modo morboso ha dei flash, l’immagina nudi mentre si tengono l’uccello tra le mano, come se volessero mostrargli la loro virilità,i suoi capezzoli si irrigidiscono risaltando in modo osceno dal vestitino, la mano gli scivola nello slip ad accarezzarsi la fica, è tutta bagnata, solo un paio di toccatine e il clito è gonfio, lo accarezza, lo strapazza,bagna le dita con un po’ di saliva e se le infila lentamente nella fica inizia a muoverle dentro sempre più velocemente fino a che se ne viene, si ricompone e ripensa a cosa stava facendo, non era da lei pensare e fare quelle cose ma forse il caldo la noia e un po di voglia, che anche dopo essersi masturbata non si era placata, anzi, gli era aumentata, cerca di non pensarci e continua a spicciare casa.
Nel primo pomeriggio i ragazzi hanno terminato e come d’accordo riportano le chiavi, lei nel vederli si sente strana e ha come dei crampi nel basso ventre, si riaccende quella voglia che aveva la mattina, che nel frattempo si era assopita, cerca di far finta di niente poi si rende conto che erano tutti sudati, prende coraggio e l'invita in casa a prendere un bibita fresca.
I 2 accettano volentieri e la seguono in cucina, Pia gli dice di accomodarsi, mentre si gira verso il frigo per prendere le bibite, il moretto che ancora non si era seduto, afferra Pia da dietro mettendogli la mano sulle tette, lei prova a divincolarsi ma in un attimo anche l'altro gli è addosso, una mano sulla bocca, per paura che urlasse, e l'altra l'infila in mezzo le gambe, Pia non sa più cosa fare, vorrebbe urlare ma quella situazione la eccita da morire e poi in fondo era quello che sperava, la sua fica comincia a bagnarsi , i capezzoli sono diventati duri come il marmo, i ragazzi si rendono conto dell’eccitazione di Pia e cominciano a lavorarsela, il moretto, la bacia sul collo, le mordicchia le orecchie gli scopre le tette diventate toste per l'eccitazione e comincia a strapazzargliele strizzando ogni tanto i capezzoli, l’altro toglie la mano dalla bocca e s’inginocchia davanti a Pia, gli alza il vestitino, afferra il perizoma fracido di umori e lo strappa violentemente, mettendo a nudo la fica depilata con le due labbra gonfi dall'eccitazione.
Pia è in balia di quei 2 non offre più nessuna resistenza, anzi li agevola in ogni loro intenzione pervasa da mille emozioni, è eccitata in modo osceno, quella situazione, una volta l’aveva vissuta in sogno aveva goduto come una porca e ora gli stava accadendo però stavolta non è un sogno al solo pensiero di come poteva finire l'eccitava da morire. Il moretto che era dietro, se la tira a se facendola poggiare sul suo uccello che gli era diventato duro, lei si rende conto di avere dietro le chiappe, qualcosa di enorme ma non ha molto tempo per pensare perché il giovane davanti, gli aveva allargato le gambe e gli stava leccando la fica con abilita alternando linguate poderose con succhiatine al clito, mentre con una mano bagnata dalla saliva e dagli umori , gli massaggiava il buco del culo,. Pia sentiva la fica, ormai gonfia di piacere, stringersi e allargarsi come una spugna Il moretto stufo di quella posizione, si slaccia i pantaloni abbassa le mutande e tira fuori una bestia di cazzo nero come la pece, di grandezza spropositata un affare di 30 cm di lunghezza e 6 cm di circonferenza, si siede sul tavolo, e fa girare Pia, la prende per i capelli e la spinge su quel cetriolo, Pia è esterrefatta aveva visto qualcosa del genere una volta su una rivista ma mai avrebbe pensato di incontrarselo davanti la sua bocca, il moretto continua a spingerla sul suo cazzo e a Pia non resta altro che afferrarlo con due mani e cominciare a leccarlo, prova anche ad infilarlo in bocca ma riesce soltanto a far entrare la cappella che a quel punto succhia con voracità. Intanto l'altro giovane si era denudato e visto che Pia era a pecora sul cazzone del moretto, afferra il suo uccello, di proporzione normali, lo infila nella fica e comincia a pompare, alternando movimenti da prima lenti e profondi e poi sempre più veloci, afferra le tette e le strizza provocando a Pia un godimento estremo, Pia non si trattiene più gode come una porca geme come una bestia la sua fica gronda come una fontana, ora il moretto si stende sul tavolo prende Pia e la fa salire a smorza candela sul cazzone lei è intimorita pensa che possa fargli male ma una volta sopra, poggia il grosso uccello sulla fica ormai allargata ben lubrificata e se lo fa scivolare dentro con molta naturalezza. Ora Pia è piena si sente il serpentone all'interno, si muove lentamente e ad ogni movimento emette un urlo di piacere, non aveva mai provato una cosa del genere, lentamente il cazzone si fa strada dentro le viscere e allarga tutto quello che trova, Pia non è più nella pelle urla, geme, gode è un miscuglio di sensazioni, saliva e scendeva da quella pertica, su e giù sempre più velocemente, il moretto ogni tanto dava dei violenti schiaffi sulle chiappe, insultando Pia:
" troia , ti piace il mio cazzo ehh !!!"
" lo senti come ti spacca??"
"ci sbirciavi da dietro la tenda???
" pensavi che non ti vedevamo?"
"ora subirai una punizione per averci fatto drizzare il cazzo quanto ti sei chinata"
" ti spaccheremo la fica e anche il tuo bellissimo culo "
A quelle parole Pia per un attimo ha paura ma sotto i colpi di quella verga che ha piantata in fica risponde:
" Siiii spaccatemi tutta"
" siii lo voglio anche nel culo"
" siiii ancoraaa ancora tutto dentro "
L'altro nel frattempo aveva fatto chinare Pia e aveva iniziato a leccargli il culo mentre con un dito l'infilava dentro per prepararlo , a questo punto si tira su afferra il suo uccello e l'appunta sul buco del culo, Pia urla :
" no tutti e due insieme mi fate male"
e il giovane:
"zitta troia, che pesavi che ti portavamo le caramelle? "
comincia a spingere, lentamente il cazzo si fa strada e una volta che è dentro comincia a pompare, Pia inizialmente prova un leggero dolore e si lamenta ma una volta che il cazzo dietro si è infilato tutto dentro, comincia a godere come una cagna in calore, urla di piacere, 2 cazzi in una volta una cosa bestiale non connette più dice cose senza senso:
" non smettete "
" spaccatemi tutta"
" andate a dirlo a quel cornuto di mio marito "
" spiegategli come si fa morire di piacere una donna"
mentre con la mano si masturbava il clito, i 2 avevano preso un buon ritmo, uno entrava e l'altro usciva, la fica e il culo di Pia grondavano di umori ed erano talmente allargati che forse ci sarebbero entrati altri 2 cazzi, ora i 2 si danno il cambio, il moretto va dietro e l'altro avanti, questa mossa mette in apprensione Pia che pensa :
"Il cazzone nero nel culo nooo!! mi spaccherà veramente "
ma è solo un attimo perché il moretto già lo aveva appuntato e iniziato a spingere, quel cazzone che gli scivola dentro lentamente senza trovare alcuna resistenza, 2,3 colpetti assestati a dovere e Pia si trova impalata con il cazzone nero nel culo che la stantuffava e l'altro nella fica che sciacquetta per la notevole differenza di misura.Pia è un fiume in piena gode a non finire a terra c'è un lago di umori, i 2 continuano schiaffeggiare le chiappe, a Pia gli piace essere maltrattata e insultata, loro pompano culo e fica sono due stantuffi instancabili , Pia è estasiata non smette di godere urla e cavalca quei due cazzi, i 2 sono quasi arrivati si tolgo dai rispettivi buchi e avvicinano i loro cazzi al viso di Pia che non fa altro che afferrarli con le mano succhiarli e smanettare alternativamente. Il primo a venire è il moretto che emette il suo sperma sul viso di lei e nonostante Pia avesse aperto la bocca per accoglierlo, lo schizzo gli arriva fin sopra i capelli poi e la volta dell'altro che oltre a schizzare lancia un grido liberatorio:
"beccati questo zoccola, bevilo tutto "
Pia e tutta un bagno di sperma, con la mano se lo spalma addosso sulle tette e poi si lecca la mano, i 2 intanto si erano scaricati e si stavano a rivestire soddisfatti di quello che avevano fatto a quella troia,
Pia se li guardava e pensava :
" ma chi l'avrebbe mai pensato, che sarei stata capace di diventare così zoccola"
" che gli dirò a mio marito?"
I due ricompostosi si avviano verso l'uscita , sulla porta il moretto afferra Pia gli prende la mano l'appoggia sull'uccello e gli dice:
"Oggi ti sei beccato questo pisellone, ma non ti preoccupare tornerò a primavera prossima e stavolta porterò mio cugino che ha le mie stesse misure, Ti faremo male e ti spaccheremo veramente il tuo bellissimo bucio di culo "
Poi la tira a se e gli da un bacio mozzafiato, Pia intontita e frastornata risponde:
Grazie di tutto e arrivederci a presto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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